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Pubblicare con una casa editrice nel 2021: sogno o realtà?

Scrivere è sempre stato il tuo sogno e dopo anni passati a combattere contro tutto e tutti, trascorsi nella consapevolezza che tutti gli scherni e le risate subite sarebbero ben presto diventati un qualcosa da cui attingere una grandiosa forza interiore, finalmente il sogno si è trasformato in realtà.
La tua intera anima si è riversata nel manoscritto, come se fosse interamente profusa e protesa nel raggiungimento di un obiettivo di cui solamente tu potevi vederne chiaramente i luminosi contorni.

… Cosa fare adesso?

Dando per scontato che, da buon professionista e amante della scrittura, tu abbia trascorso numerose ore nella revisione, memore del consiglio di ogni esperto scrittore secondo cui scrivere è sempre riscrivere, si apre ora la spinosa questione legata alla pubblicazione.

Scommetto che intere settimane le hai trascorse cercando su internet quale fosse il modo migliore di procedere allo step successivo, ma ti sei trovato davanti tante di quelle informazioni, spesso contrastanti, che hanno finito solamente per aumentare un senso di confusione generale.

Non lasciarti scoraggiare, il tuo sogno ha saputo resistere a tutte le intemperie della vita, non vorrai forse mollare adesso?

Nonostante le divergenze ottenute nelle differenti opinioni, essenzialmente davanti a te si aprono due strade, ognuna con le proprie peculiarità, quella della pubblicazione tradizionale e quella dell’autopubblicazione.

Qual è la migliore per te?

Quale ti darà le migliori chance di essere pubblicato?

Sono entrambi affidabili?

Ti illustrerò ora entrambe in modo preciso, così da fornirti delle indicazioni sulle quali potrai scegliere la tua strada.

Sei pronto? Si comincia!

Indice dei Contenuti

Editoria tradizionale: tutto quello che devi sapere

Determinare il genere o la categoria: 10 consigli

Il primo passo è quello di determinare il genere o la categoria a cui il tuo manoscritto appartiene.

1. Per prima cosa sappi che, a qualunque genere appartenga, è sempre una cattiva idea inviare ad un professionista dell’editoria o a un agente letterario, un manoscritto ancora in fase embrionale o in via di completamento.

2. Assicurati di portare a termine il tuo lavoro e, come se lo stessi addobbando per una festività, donagli la migliore forma stilistica possibile.

3. Ricerca un gruppo di critica o qualcuno che possa offrirti un feedback il più realistico possibile sul tuo lavoro, non rivolgerti a qualcuno che già sai inizialmente possa indorarti la pillola, un’amara verità è decisamente più utile di una dolce bugia sia nell’immediato sia nello sviluppo della tua carriera futura.

4. So che in questa fase la brama e il desiderio ti ruggono nel petto, ma cerca di mantenere la calma e una visione oggettiva della situazione: uno degli errori più gravi ed evidenti che fanno gli aspiranti scrittori è quello di affrettarsi nella fase della pubblicazione con il rischio di ottenere un risultato contrario a quello sperato o preventivato.

5. Qualora tu stia scrivendo un saggio, invece, scandaglia attentamente il mercato, assicurati che il tuo libro sia unico e non entri in conflitto con autori magari più quotati che hanno scritto qualcosa di simile a ciò che vorresti fosse pubblicato.

6. Tieni comunque presente che opere di poesie o di raccolta di saggi possono risultare difficilmente passibili di pubblicazione, specialmente se non sei un autore già famoso o che si sia già messo in mostra in concorsi o in piattaforme di valenza nazionale. Medesimo destino condividono le opere di narrativa sperimentale o letteraria.

7. Se scrivi fiction, memorie o biografie un aspetto di fondamentale importanza di cui tener conto è quello della qualità della scrittura che deve raggiungere degli standard qualitativi di assoluta eccellenza formale e stilistica.

8. Un aspetto che potrebbe portarti a migliorare rapidamente è quello di leggere il più possibile opere il cui genere è più affine al tuo spirito e alle tue aspirazioni letterarie. Leggere perfezionerà il tuo lavoro e, al contempo, la tua scrittura risulterà più fluida e raggiungerà una consapevolezza d’essere ti sbalordirà.

9. Se il tuo genere di riferimento è la narrativa varia, tieni presente che molto spesso sono le ragioni di mercato a prevalere su quelle stilistiche e la commerciabilità dell’idea riveste un’importanza maggioritaria rispetto alla qualità, cosa che comunque non dovrebbe mai mancare.

10. Non disperare se il tuo lavoro è stato appena rifiutato a una casa editrice, ricordati che ogni grande cosa ha un piccolo inizio e da qualche parte ci sono decine di case editrici a cui potresti sottoporre il tuo libro e da cui potresti ottenere il via libera per un’insperata pubblicazione. Non perdere tempo a piangerti addosso o a maledire la cattiva sorte, fai dell’intraprendenza e del coraggio le peculiarità del tuo essere e vedrai che i tuoi sforzi verranno premiati.

Trova editori o agenti

Ora che finalmente la tua opera rientra in tutti i canoni della pubblicazione e ha raggiunto la forma definitiva, è l’ora che le cose si facciano serie e tu vada alla ricerca di editori o agenti che possano agevolare e favorire le tue velleità artistiche.

La fase di ricerca è anch’essa strutturata in modo tale che ci siano determinati passaggi da seguire per raggiungere il massimo risultato ottenibile.

Come prima cosa, assicurati che la casa editrice a cui ti stai rivolgendo abbia tra le sue pubblicazioni dei lavori appartenenti al tuo genere, uno degli errori più comunemente commessi dai principianti è quello di presentare le proprie opere a editori che si rivolgono a un pubblico completamente differente e, in tal caso, l’unico risultato possibile raggiungibile è quello di spegnere sul nascere ogni speranza di futura pubblicazione.

Diretta conseguenza di una scelta ponderata della casa editrice, è quella dell’editore con cui si intende trattenere dei rapporti collaborativi. Molti editori, ad esempio, non accettano di buon grado l’invio autonomo e spontaneo di manoscritti senza che vi sia stato prima qualsivoglia contatto, anche solo conoscitivo. Inoltre, nel caso l’attività dell’editore abbia una specifica area geografica di competenza e, ad esempio, si rivolga strettamente a destinatari locali di una zona specifica, evitare di avanzare la propria collaborazione se ci si trova al di fuori della zona interessata è sicuramente una cosa saggia da fare.

Se per ragioni di opportunità e di quantità vuoi prendere in considerazione una lista di contatti di editori presi in rete, i consigli che ti posso dare sono abbastanza simili a quelli già dati in precedenza.

Attenziona con dovizia di cura e dettaglio le case editrici alle quali stai chiedendo un contatto, la piena coscienza del genere a cui appartiene il proprio lavoro è imprescindibile se vuoi evitare brutte figure e una sicura non risposta e sicuramente non vorrai che la tua reputazione si spenga prima del nascere. Perciò, presta attenzione.

Qualora le tue prime domande dovessero registrare solamente dei più o meno cortesi rifiuti, non scoraggiarti, il mondo dell’editoria è un mondo di squali e l’unico modo che hai per sopravvivere è quello di non darti mai per vinto e di continuare a lottare con tutte le tue forze. Credi in te stesso, nessuno lo farà al posto tuo!

Preparativi per l'invio del materiale: 5 consigli preziosi

Hai finalmente trovato un editore disposto ad ascoltarti, la tua storia risulta convincente e la tua opera sembra destare qualche interesse iniziale. Questo è un momento cruciale del tuo percorso, ogni piccola deviazione dalla destinazione prefissata potrebbe farti perdere tempo e punti preziosi agli occhi del tuo futuro committente. Segui attentamente questi consigli:

1. Prepara una lettera di rappresentazione che racconti brevemente chi sei e cosa nella strada che hai percorso finora della via ti ha condotto sin lì. Attenzione, la lettera non deve presentarsi come una brutta e banale copia del tuo curriculum, quel più o meno lungo elenco di competenze e di precedenti lavorativi non raccontano quasi nulla di te. Sei uno scrittore o no? Dona un tocco artistico e originale al tuo scritto e vedrai che già da questo sarai in grado di differenziarti dalle altre migliaia di persone che ogni giorno tentano di intraprendere il tuo stesso percorso.

2. Sinossi del romanzo, non deve essere un bignami della tua opera o una versione leggermente più corta. Cerca di riassumere in massimo 1 o 2 pagine la tua opera dall’introduzione al finale e fai in modo che il risultato ottenuto possa essere accattivante agli occhi dell’editore in modo che, dopo aver appena terminato la lettura, possa convincersi della bontà delle tue qualità.

3. Qualora tu sia impegnato nella scrittura di un saggio, sappi che si tratta di materiale letterario decisamente differente rispetto alla narrativa e generalmente più complicato da un punto di vista concettuale. Ti potrebbero venire richieste anche 20 o 30 pagine che raccontino esaustivamente ciò che hai scritto, così da poter ricavare un quadro generale dell’opera.

4. Una pratica molto comune è quella della richiesta di capitoli di esempio da valutare. Anche se credi che il capitolo nel mezzo o decentrato rivolto al finale sia il migliore, sappi che solitamente viene richiesto quello iniziale, quindi considera bene anche questo aspetto e non dimenticare che ogni capitolo ha una propria importanza e una sua ragione d’essere, non lasciare mai che un capitolo in particolare monopolizzi tutte le tue intenzioni, dividile equamente in tutti.

5. Generalmente la casa editrice dà per scontato che le persone interessate ad avanzare la propria candidatura abbiano già una conoscenza profonda e precisa di termini come formattazione, cartella editoriale, H2, H3 etc.. non permettere quindi che questi piccoli dettagli possano rovinarti un lavoro magari fatto a opera d’arte ma che pecca nei particolari. Sai come si dice no? La perfezione è nei dettagli!

Invia il tuo libro, finalmente!

Il momento tanto agognato e sperato è finalmente giunto, benché sia normale non essere più in sé per la felicità, cerca di mantenere una certa compostezza che ti aiuterà a non incappare in grossolani errori.

Un fattore che dovresti, ad esempio, considerare è che la scelta d’inviare il proprio manoscritto completo a case editrici o editori raramente paga. Si preferisce la ricezione di capitoli di prova e/o sinossi, a ogni modo ogni editore ha le proprie linee guida che deve seguire pedissequamente per evitare un caos organizzativo, prima di premere invio sulla tastiera del pc, quindi, controlla attentamente se ci siano delle precise regole basilari e imprescindibili pena la bocciatura del materiale.

Una volta inviato il tutto, solitamente sono 3 gli scenari che aprono: non ricevere risposta, risposta con richiesta di sinossi e/o opera parziale, risposta con richiesta di manoscritto completo e/o sinossi.

Nel caso, abbastanza comune agli inizi, di non ricevere risposta, non devi disperarti, cerca di capire, anzi, che cosa credi ci sia possa essere migliorato, delle volte anche un singolo dettaglio può fare la differenza.

Entra nell’ottica che ogni rifiuto che riceverai è una lezione dalla quale dovresti sempre imparare qualcosa di nuovo, alla stregua del grande inventore Edison che vedeva nel fallimento solamente un modo tramite cui raggiungere il successo. Non ci sono scorciatoie in questo settore, passo dopo passo non perdere mai di vista la meta finale e apporta le necessarie modifiche che ti vengono richieste o che tu stesso t’imponi per raggiungere un miglioramento generale dell’opera in un continuo perfezionamento di te stesso.

Anche gli autori attualmente più quotati hanno condiviso con te il tuo percorso, molti di loro, le cui opere puoi trovare oggi in ogni angolo di strada, hanno assaporato per anni il sapore amaro del rifiuto e della sconfitta, ma l’hanno saputo trasformare in un sapore dolciastro che gli ha consentito di scalare le vette delle classifiche di vendita e soprattutto di acquisire un riconoscimento indelebile ai propri occhi e a quelli delle altre persone, per cui oggi possono dire: Sì, sono uno scrittore.

Ogni rifiuto è una lezione che non devi dimenticare, ma che dovresti anzi utilizzare per migliorare sempre più la tua scrittura. Ricordati che i casi editoriali più eclatanti sono, nella pressoché totalità di casi, frutto di anni di dinieghi, anni in cui, però, la speranza non ha mai abbandonato il loro autore. Tutti gli scrittori possedevano sin dall’inizio quella luce e quella consapevolezza che un giorno avrebbero realizzato il proprio destino, non erano ammessi piani B.

Anche tu devi nutrire questa forza d’animo, questa pervicacia nel perseguire il tuo obiettivo, attento solo a impedire che l’ostinazione e il credere nei propri sogni non diventino una sorta di benda che ti impedisca di vedere gli eventuali miglioramenti di cui il tuo manoscritto potrebbe certamente beneficiare.

Autopubblicazione: tutto quello che devi sapere

All’opzione dell’autopubblicazione, generalmente, si giunge quando la frustrazione legata ai continui rifiuti e un sentimento di sottovalutazione e incomprensione delle proprie capacità da soggetti terzi diventano ormai insopportabili.

Ti starai sicuramente chiedendo per quale motivo dovresti sottostare alle umorali richieste di questo o di quest’altro editore o agente che sia cercando di presentare di volta in volta un’opera che sembra quasi essere invisibile ai loro occhi. Non potresti semplicemente prendere il tuo bel manoscritto, confezionarlo, pubblicarlo e metterlo in vendita?

Il fatto è che se credi che l’autopubblicazione sia un’isola felice a cui approdare e in cui ogni tuo desiderio potrà diventare realtà senza alcuna tipologia di sforzo, sappi che stai sbagliando alla grande!

L’autopubblicazione richiede quasi sempre una ferra disciplina mentale, uno sforzo considerevole e una profusione di capacità notevole, senza poi contare l’aspetto legato alla commercializzazione e quindi all’imprenditorialità della tua idea.

Alle capacità artistiche e letterarie si deve accompagnare una mentalità volta ad afferrare nel più breve tempo possibile le dinamiche che agitano un mare in cui è molto difficile nuotare senza essere presi di mira da qualche predatore, come puoi bene vedere, quindi, l’autopubblicazione è lungi dall’essere una questione di estrema facilità.

Se inoltre pensi che una volta autopubblicato, il tuo libro sarà immediatamente oggetto d’interesse con relativo incremento degli introiti pubblicitari ed economici, mi spiace dirtelo ma non stanno esattamente così le cose.

C’è, il più delle volte, la necessità di trascorrere diverso tempo nella promozione di se stessi nel modo più sano e congruo possibile e almeno una certa costanza nella realizzazione di opere che certifichi la tua buona volontà e sia segno distintivo delle tue comprovate capacità.

Autopubblicarsi non è meno impegnativo o difficoltoso che farsi accettare il manoscritto da un editore o andare alla ricerca di un agente letterario, prima prenderai coscienza di questo aspetto fondamentale del mercato più sarai preparato a gestire e pianificare le tue attività in maniera che possano riscuotere i dovuti successi.

La verità è che se si sceglie la strada dell’autopubblicazione, praticamente è come se si stesse avviando una piccola impresa in cui il prodotto che si va a commercializzare è la propria persona. Apprendere pienamente il significato di questo assioma ti garantirà se non un successo immediato, quanto meno di ampliare in modo esponenziale le probabilità che le tue opere possano essere conosciute dal grande pubblico.

Vantaggi dell'autopubblicazione

Uno dei vantaggi più importanti e sicuramente tra quelli più apprezzati per tutti coloro sono alla ricerca di un viatico o di un lasciapassare per le proprie opere, è il fatto che la pubblicazione dipende esclusivamente da te stesso.

Non ci sono editori tirannici che possano rifiutare il tuo manoscritto o agenti egoisti interessati a un ritorno economico, l’atto di autopubblicarsi è totalmente spontaneo e autonomo, paradossalmente potresti anche ignorare del tutto le dinamiche commerciarli e i gusti del pubblico destinatario e riuscire comunque a pubblicare il tuo libro per un vezzo personale. Naturalmente, se intendi diventare uno scrittore vero e proprio e vuoi che il tuo nome venga nominato con ammirazione dai tuoi lettori, avere un’infarinatura di base del marketing editoriale e delle passioni degli utenti è senz’altro indicato.

Un ulteriore vantaggio consiste nel fatto che hai il pieno controllo sul tuo manoscritto, eventuali modifiche nella trama, nello stile o nel tratteggio dei personaggi saranno apportate solo se lo riterrai opportuno. Non avrai la spada di Damocle sulla testa di un editore che ti pressa per delle revisioni che senti possano snaturare la tua intera opera. Dalle fasi iniziali della composizione a quelle terminali della pubblicazione tu soltanto hai il pieno potere sul tuo libro.

Un aspetto che potresti ritenere di basilare importanza è quello che riguarda le tempistiche. Il non dover sottostare all’assenso di un soggetto terzo, diminuisce notevolmente i tempi per poter ottenere un’effettiva pubblicazione che risulta non più schiava del parere editoriale del qualcuno a cui ti saresti rivolto normalmente.

Il pieno controllo lo attuerai anche nella fase di post vendita, ad esempio. La tua opera sarà presente sul mercato o sui portali specialistici fin tanto lo vorrai. Se un giorno decidessi che la tua prima opera ormai non rispecchia più il tuo modo di essere o non ti riconosci più in essa, sarai liberissimo di poterla ritirare senza incorrere in problematiche legali o riguardanti i vari diritti.

Infine, visto che ho introdotto il tema dei diritti, nel caso il tuo libro si rivelasse un autentico caso editoriale e dovesse essere così apprezzato che alcune mayor cinematografiche ti contattino per un adattamento televisivo, cinematografico o simili, sarai l’unico detentore dei diritti e, di conseguenza, l’unico destinatario dei guadagni ricavati.

Svantaggi dell'autopubblicazione

Ricordi quando ti ho detto che l’autopubblicazione presenta anche degli aspetti negativi che dovresti tenere ben presenti? Beh, è arrivato il momento di valutarne qualcuno.

Per quanto tu possa essere bravo nella stesura del tuo libro, nel momento della pubblicazione si renderanno necessarie alcune figure professionali senza le quali il tuo sogno farà difficoltà a tramutarsi in realtà. Sto parlando di un editore e di un illustratore.

Specialmente se sei al tuo primo libro, affidarti a un editore professionista ti consentirà di limare tutti quelle imperfezioni, vuoi nella struttura dei dialoghi, vuoi nella formattazione del testo o nel taglio della voce narrante, che potrebbero inficiare negativamente sul tuo successo.

Non dovresti considerare l’impiego di questa figura come un’ingerenza nella tua opera e nelle tue capacità, pensa solo che tutti gli autori, anche quelli con milioni di copie vendute, sono soliti ricorrere all’aiuto di un revisore in grado di rimediare a eventuali errori prima che l’opera passi alla fase di stampa. Non vorrai essere da meno, vero?

Per quel che riguarda l’illustratore, invece, è anche una questione di rispetto nei confronti di te stesso e di tutti gli sforzi compiuti sinora. Hai finalmente portato a compimento il tuo romanzo, la fase di revisione è stata superata con successo, manca solo lo step finale…non vorrai forse che venga pubblicato con una copertina totalmente anonima destinata a svanire dalla memoria dei tuoi futuri lettori? Sono i piccoli dettagli a fare la differenza, ricordalo sempre!

Ricordi quando poco fa ti ho detto che autopubblicarsi è come avviare una piccola impresa? Ti spiego ora il perché..

La prima cosa a cui dovresti pensare è che ogni lettore ha il bisogno viscerale di poter associare a un’opera un volto, una storia di vita, qualcuno che gli faccia sentire che dall’altra parte c’è una persona come lui ma con un dono ben preciso che gli ha consentito di scrivere ciò che ora lui tiene tra le mani.

Fermo! Non ti sto dicendo di inserire nel libro un link con i tuoi selfie più riusciti, non è quello l’intento!

Dovresti, però, prendere in seria considerazione l’idea di creare un blog in cui magari pubblicare alcuni stralci o idee di opere, qualche divertissement letterario o semplicemente delle tue riflessioni personali che possano aiutare il lettore ad avere un’impressione più chiara di chi sia il misterioso autore che hanno scelto di leggere.

Volendo, potresti aprire anche un canale in cui dai suggerimenti o consigli per la scrittura a tutti quegli appassionati che sognano d’intraprendere il tuo stesso cammino e vedono nella tua storia un luminoso faro di speranza che gli indica la via. Ricordati sempre che fino a qualche mese prima c’eri anche tu dall’altra parte e il poter creare una connessione così sincera e disinteressata con il tuo pubblico, credimi ti gioverà molto.

Considera anche l’utilizzo dei social tramite cui potresti raggiungere delle fette di utenza in gran numero e magari attirare a te una fascia di lettori che generalmente non apprezza il genere del tuo libro, ma vuole darti una possibilità perché percepisce il tuo valore come persona e scrittore.

Crea un tuo profilo professionale, distaccato da quello personale, in cui aggiornare curiosi e lettori sugli ultimi sviluppi delle tue attività letterarie, per creare hype in vista del tuo nuovo libro o semplicemente per rinsaldare un legame diretto con i fruitori delle tue opere.

Purtroppo questo necessario lato imprenditoriale finisce per sviare molti aspiranti scrittori e il rischio concreto che si corre è quello di prediligere una concentrazione di energie sull’aspetto marketing mentre si tralascia quello relativo alla scrittura. Sono due fattori che devono andare di pari passo, favorirne uno escludendo l’altro ti porterà inesorabilmente alla rovina.

Un altro svantaggio è quello inerente al fattore della fortuna. Quando scegli di autopubblicarti ti muovi in un mondo in cui quotidianamente migliaia di persone cercando di raggiungere il successo, la componente della sorte gioca senz’altro un ruolo fondamentale.

Vuoi un esempio chiarificatore? Ti ricordi del successo internazionale ottenuto dal romanzo prima e dal film poi “50 Sfumature di grigio”? Sapevi che il libro originario è nato come una fanfiction dell’ancor più famoso Twilight? Sono migliaia, se non milioni le fanfiction scritte da fan o aspiranti scrittori realizzate dopo il successo di Twilight, eppure solo una ha raggiunto l’apice. Bravura? Certamente, ma anche fortuna!

Un ultimo contro di cui ti voglio parlare riguarda il livello di professionalità. Affidarsi a una casa editrice con anni di esperienza alle spalle e ben inserita nel settore di competenza, sicuramente è in grado di fornire una professionalità maggiore in tutti gli aspetti, da quello editoriale a quello legale, rispetto a un semplice autore che tenta la strada della sorte e si accinge all’autopubblicazione del proprio manoscritto, magari per la prima volta.

Piattaforme di autopubblicazione

Hai deciso che l’autopubblicazione è la tua strada e il tuo destino? Benissimo, si prospetta ora l’interrogativo di quali piattaforme potresti e dovresti utilizzare per poter ricevere dei risultati soddisfacenti e che ti ripaghino di tutti gli sforzi profusi nella stesura.

Ci sono oggigiorno diverse piattaforme che possono fare al caso tuo e molte di esse comprendono anche tutti gli strumenti necessari per guidarti lungo l’intero processo senza possibilità che tu possa saltare qualche step o effettuare degli errori nelle varie fasi.

Fortunatamente per te, una di queste piattaforme tra le più affidabili e che fa della facilità d’uso la sua caratteristica principale è proprio Amazon, che non ha bisogno di ulteriori presentazioni.

In linea generale ci sono alcuni consigli che dovresti seguire per potere sfruttare appieno le piattaforme di autopubblicazione.

Uno dei primi aspetti che riguarda, tra l’altro, direttamente la grafica del tuo romanzo è quello relativo alle differenze presenti trai i vari portali nel campo della paragrafazione e formattazione, ognuno ha le proprie linee guida a cui devi attenerti.
Un fattore di basilare rilevanza è quello che va a toccare l’aspetto finanziario, tema solitamente spinoso specialmente per chi non ne è avvezzo. Le regole sui canoni differiscono in base alla piattaforma che si prende in considerazione, nel caso di Amazon, ad esempio, il compenso derivante dai diritti dell’autore dipende direttamente dal prezzo di copertina del libro, quindi prima di lamentarti dell’eventuale percentuale riscossa, fai bene i conti.

A piattaforme differenti corrisponde inevitabilmente una catena di distribuzione diversa in quantità e qualità. C’è una grande quantità di piattaforme che distribuisce le varie opere in canali di nicchia e/o specialistici e che quindi andrebbero a cozzare con i tuoi interessi nel caso avessi appena terminato un romanzo di narrativa generale. Il portale, gioco forza, che offre il maggior numero di canali di distribuzione è sicuramente Amazon, perciò se intendi puntare sulla quantità è quello che potrebbe fare al caso tuo.

La stesura del tuo saggio richiede un ampio impiego di tabelle, disegni esplicativi o dati visuali vari? La maggior parte delle piattaforme di autopubblicazione, purtroppo, fornisce solamente degli strumenti di formattazione di base, quindi potrebbe risultare difficoltoso per te dare un aspetto comprensibile e graficamente accettabile a questi dati. In tal caso, prima di procedere alla pubblicazione, è consigliabile che ti rivolga a un grafico esperto che possa venire incontro alle tue esigenze e necessità.

Consigli finali

Se vuoi che la tua formazione professionale migliori e avanzi in modo esponenziale, dovresti prendere parte, senza alcun dubbio, a conferenze e corsi di scrittura. Solamente ascoltando e confrontandoti con colleghi più o meno esperti riceverai immediatamente dei benefici che vanno da un’improvvisa idea per la trama del tuo prossimo libro ai legami che potresti intrecciare con eventuali editori o agenti che sono sempre presenti durante tali eventi.

Se vuoi trovare un modo di far notare la tua arguzia e le tue capacità, non essere l’ennesima persona che avanza una domanda banale già ascoltata mille volte, cerca di rintracciare la vera natura dell’argomento di cui si sta parlando e poni un quesito in grado di sollevare altre domande e altri ragionamenti, immediatamente risulterai differente da mille altri.

Infine, non recarti a questi eventi avendo come primo obiettivo quello di trovare un editore a cui sottoporre il tuo manoscritto. Vai lì con l’umiltà d’imparare e solo secondariamente con l’opportunità di avere un incontro con un responsabile di una casa editrice, non avere fretta, le cose verranno da sole.

Il mestiere dello scrittore

Ora, però, dopo aver parlato a lungo e in linee generali del processo che ti porterà a diventare uno scrittore, è giunto il momento di presentarci.

Mi chiamo Irinel Panacci è sono uno scrittore Self-Publisher.

La sacra ispirazione della scrittura è sempre stata presente nella mia vita, come una sorta di stimmate che reca in sé l’ineluttabilità di ciò che sarebbe poi diventata per me.

Il mio primo romanzo s’intitola “Semplicemente Jep” ed è un libro ad ampio respiro, che va a toccare delle tematiche che in fin dei conti riguardano ogni uomo.

La storia è quella di Jep, che sta per Geppino Sarpi, un uomo, ma prima di questo un attore che ormai è caduto nel dimenticatoio. Un uomo così votato alla rovina da non riuscire ad apporsi alla rovina stessa, demoni al di dentro e al di fuori di lui lo tengono incatenato in un’esistenza che si sta avviando in una spirale di autodistruzione fatta di successo , alcool, droghe e belle donne. I rapporti interpersonali, di conseguenza, non vanno meglio. Jep ha una figlia, Viò, ma il rapporto è ormai logoro, lontananza e scelleratezza hanno completamento distrutto il loro legame originario, ma lui non si dà pace, cerca in ogni modo di riallacciare il legame con la figlia, con tutto ciò ha di più bello al mondo.
Memore del fatto che l’unico modo per riprendersi da qualsiasi caduta, indipendetemente dalla sua gravità, è quello di rialzarsi, Jep tenta di riprendere possesso della sua vita, di ritornare a essere un uomo degno di fiducia, uno che può guardarsi allo specchio senza ombra di vergogna e, per questo, assume una ghostwriter che l’aiuti a realizzare un’autobiografia. Riuscirà nella sua impresa?

Il romanzo è in vendita su Amazon al costo di 0,89 in formato e-book o 8,99 in copertina flessibile.

Se hai Amazon Kindle Unlimited puoi leggerlo gratuitamente!

Alla prossima guida,

Un abbraccio,

Irinel

Semplicemente Jep

Leggi il mio primo romanzo gratis con Kindle Unlimited su Amazon.it
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Irinel Panacci, Bucarest, Romania, 10 ottobre 1993. È uno scrittore e ferroviere italiano. Ha pubblicato su Amazon: Semplicemente Jep (2020) e scrive per il suo blog irinelpanacci.it