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10 trucchi per farsi leggere da una casa editrice

Scrivere è la tua più grande passione ed hai appena concluso il tuo primo romanzo. Vorresti che venisse preso in considerazione da qualche casa editrice per poi essere pubblicato ma non sai da dove iniziare? Bene ma non benissimo…

Se non sai come affrontare questo muro, che alla vista sembra insormontabile, ti guiderò in alcuni semplici trucchetti per farti leggere da una casa editrice pur essendo uno scrittore emergente, non temere.

Se invece miri al self-publishing e vuoi intraprendere quest’avventura sul mondo del web, allora le regole per farti apprezzare sono ben diverse! Troverai un tutorial adatto ad ogni esigenza, che farà di te uno Scrittore con la “S” maiuscola! È una promessa!

Indice dei Contenuti

10 trucchi per scrivere e farsi leggere da una casa editrice

Smani dalla voglia di condividere la tua passione con chiunque e vorresti che qualcuno leggesse quello per cui hai tanto amato scrivere, ma a lavoro ultimato ti accorgi di non sapere né da dove iniziare né quali strade percorrere per farti notare dalle case editrici.

Vorresti tanto ottenere la loro approvazione, per poi passare alla pubblicazione e al fatidico momento del senso di realizzazione. Purtroppo non sempre accade, e questo suscita un senso d’insoddisfazione e frustrazione fino a provocare, a volte, una consequenziale arresa per non aver ricevuto i meritati riscontri.. pur essendo dei veri talenti!

Abbiamo perso tempo ed energie, impiegando una grande fetta della giornata a fare ciò che speravamo conducesse al successo e nulla di tutto questo è accaduto. Non demordere, ammenoché la tua opera non sia un fiasco totale, ci sarà sicuramente qualcuno disposto a offrirti la giusta attenzione.

Caro amico scrittore, non è importante di cosa parli il tuo libro, che sia un romanzo, un’autobiografia o più semplicemente una biografia, o una guida pratica, che racchiuda una raccolta di poesie, di novelle, di fiabe o ricette; seguendo gli accorgimenti adeguati e le giuste strategie per orientarti nel mondo della scrittura e dell’editoria non sarà più un salto nel buio!

Vediamo insieme come procedere per ottenere ciò che tanto desideri senza rischiare di fallire! Sei pronto? Si parte!

 

1. Prima di compiere qualunque passo affrettato, la cosa più importante è quella di informarti sugli argomenti d’interesse dell’editore a cui pensi di inviare la copia del tuo scritto. Spesso e volentieri nei siti web delle case editrici sono presenti dei cataloghi, con le relative collane, ovvero elenchi di opere pubblicate attraverso le quali potrai capirne i gusti e, di conseguenza, saprai a quale affidarti con maggiore probabilità di risposta positiva.

2. Inutile dire che l’argomento trattato nella tua opera dovrà essere attinente a quella del tuo ideale editore. Sarà privo di senso inviare una raccolta di poesie ad una casa editrice che si occupa di libri di fiabe. Quando la richiesta è quella sbagliata si otterrà l’effetto contrario, ovvero la totale mancanza di considerazione della stessa.

3. Arriva il momento di inviare la domanda di presentazione, raccontandoti come autore e illustrando il tuo lavoro all’editore. In questo caso dovrai fare molta attenzione a non essere eccessivamente prolisso per evitare di mostrarti uno scrittore noioso, allo stesso tempo non dovrai essere neppure troppo perfetto, alzando l’asticella delle aspettative dell’editore, facendo così apparire il tuo scritto meno brillante nella sua successiva lettura. La cosa migliore è tenersi sempre nel mezzo.

4. La domanda che dovrai porti ora sarà come vorresti che fosse scritta un’opera da leggere se la ricevessi personalmente tu, come editor della casa editrice “inventata”. Calati nei panni dell’editore. La presentazione del testo è di essenziale importanza; cerca di rendere leggibile e scorrevole la sua struttura giustificandola, numerando le pagine, curandone l’aspetto, inserendo un carattere semplice e conferendo dunque l’impressione di essere uno scrittore serio, che tiene a ciò che scrive e presenta e dunque degno di essere preso in considerazione. Evita inoltre di delimitare il testo con cornici di vario genere, rendendo così lo scritto eccessivamente infantile, rischiando di non conferire il giusto grado di esperienza e vissuto.

5. Se deciderai di inserire una dedica all’interno del tuo manoscritto, potrai farlo, ma attenzione a non essere dilungarti eccessivamente e, quindi a non risultare troppo patetico e allo stesso tempo poco dignitoso. Basteranno poche semplici righe, evitando così di annoiare qualsiasi editore. Anche l’inserimento del nome ad ogni foglio per evitarne il furto risulta un’insicurezza, da non mostrare all’editore. In un mondo dove la concorrenza è alta e gli scrittori eccellenti sono una minoranza, le case editrici noteranno subito un autore di valore, non perdendo di certo l’attenzione su di esso, tenendone conto persino più della sua opera. Per cui comportarsi correttamente con lo scrittore sarà importante per proseguire insieme, essendo egli una garanzia e una fonte di successo.

6. Per quanto riguarda l’inserimento della biografia, dovrai porre attenzione a non risultare narcisista. Sarebbe consigliato ridurla ai minimi termini per non ottenere un effetto negativo sulla lettura del tuo libro, con il conseguente appesantimento dell’opera. Qualcuno potrebbe farsi un’idea sbagliata, perdendo l’interesse e chiudendolo prima di entrare nel vivo del racconto. Tieni sempre conto che la biografia dovrà arricchire il libro e completarlo, non abbassarne il livello.

7. Se vorrai aggiungere un omaggio con l’invio postale della tua opera, anche in questo caso evita l’inserimento di immagini, disegni o fiori secchi. Rappresenta una scelta patetica. Se proprio vuoi stuzzicare la simpatia del tuo destinatario, prediligi la scelta di un buon vino, ma sappi che nulla sarà in grado di suscitare l’interesse e di convincere l’editore più della qualità del tuo scritto. Senza di essa nulla sarà abbastanza convincente! Le case editrici mirano alla meritocrazia, quindi se pensi che la tua opera non sia sufficientemente interessante e non convince neppure te, evita di recarti disturbo cercando di colmare i buchi con qualcosa che non cambierà la direzione dei fatti.

8. Vorrei farti un’altra raccomandazione per quanto riguarda l’invio dei dati personali come ad esempio il recapito telefonico, l’indirizzo di casa, quello e-mail e i tuoi profili social. Non tentare di porre l’attenzione su di essi mettendoli in primo piano persino rispetto all’opera, inserendoli prima di ogni cosa e persino prima del titolo, come fanno alcuni. È indice di insicurezza e sappi che se un editore è interessato a te, troverà ogni strategia per rintracciarti. In caso contrario, se non dovesse tenere in considerazione i tuoi contatti sarà perché non ritiene il tuo manoscritto all’altezza di essere pubblicato.

9. Per quanto riguarda la foto da allegare, altro non c’è da aggiungere, oltre al fatto che non rappresenta una necessità e non contribuisce all’arricchimento dell’opera, in quanto prima di essere pubblicata è necessario capire la sua qualità. Se la risposta dell’editore risulterà positiva, allora si potrà procedere all’inserimento dell’immagine dell’autore.

10. Ultima chicca, ma non meno importante per non incappare subito in una reazione poco gradita, è di non sbagliare il nome o la carica del ricevente, in quanto risulterebbe subito una cattiva presentazione, indice di scarsa attenzione verso l’editore.

In generale, cerca di attenerti a queste semplici regole per non rischiare di sembrare uno sfigato. Essendo le case editrici sommerse da richieste, ricorda che ciò che farà la differenza e che porrà l’attenzione sul tuo libro sarà la prima impressione. È come un buon biglietto da visita che spinge la casa editrice a prendere in considerazione la tua opera senza farsi idee affrettate e a volte sbagliate, solamente a causa di eccessiva ansia da prestazione. Ricorda che se vali e conosci le tue doti, non avrai bisogno di stenderti da solo un tappeto rosso, saranno gli altri a venire da te!

Scrivere un libro per suscitare interesse

Scrivere in maniera originale e avvincente rappresenta sicuramente il centro focale dell’accettazione da parte di una casa editrice.

Se vorrai essere selezionato tra numerose richieste è bene mirare ad una trama coesa e coerente e che sia credibile, a meno che la tua non sia una raccolta di fiabe, poesie o ricette.

Spesso e volentieri il rifiuto di un’opera dipende primariamente da una trama sviluppata male. Di qualsiasi genere si tratti, la chiave essenziale dello scrivere è racchiusa nella parola curiosità. Stimolare il lettore o la casa editrice nella lettura di un testo originale è il modo migliore per contraddistinguere il proprio genio da quello di altri autori e per mirare a vendere una quantità di copie superiore. Ricorda che non bisogna mai essere la copia di qualcun altro ma bensì la versione più originale di se stessi!

Gli step da seguire per scrivere la trama di un buon libro

Anche in questo caso, se sei intenzionato a scrivere un’opera destinata al successo, dovrai prendere in considerazione alcuni elementi fondamentali. Ti fornirò qui di seguito alcuni spunti su come procedere.

1. Per prima cosa entro le primissime righe dovrai racchiudere e far comprendere i tratti fondamentali su cui si baserà il racconto, come ad esempio lo spazio, il tempo e il protagonista.

2. A seguire dovrai sviluppare la narrazione secondo un primo dramma scatenante alla quale ruoterà attorno la vicenda e la personalità del protagonista, a seconda del quale reagirà in un modo piuttosto che in un altro, creando empatia con il lettore.

3. Dovrai inoltre tenere in alta considerazione il messaggio che vorrai lanciare. In questo modo riuscirai meglio non solo a sviluppare la trama, ma anche a conferirgli un degno finale.  

4. Le aspirazioni mancate, i desideri e i conflitti faranno da padrone nel rendere la vicenda più emozionante e coinvolgente.

5. Potrai passare ora allo step successivo, ovvero allo sviluppo della parte centrale, quella in cui si intrecciano le vicende dei personaggi in una successione temporale scelta dall’autore. Potrai scatenare la tua fantasia inserendo eventi inaspettati e colpi di scena, rendendo così il lavoro unico ed originale.

6. Inutile dire che il finale non deve scadere nella banalità ed è importante che avvalori il senso che racchiude la narrazione e la metafora che si vuole trasmettere al lettore.

Prendendo come esempio la trama di “Semplicemente Jep”, il mio primo romanzo, puoi notare come il racconto si snodi tra molteplici vicende e problematiche riguardanti la vita, l’esistenzialismo, le relazioni con gli altri e con se stessi, l’amore e la mondanità, ponendo particolare attenzione all’aspetto psicologico attraverso la storia di Geppino Sarpi, anche detto brevemente Jep, attore decadente che deve la sua iniziale fortuna ad una serie tv appartenente agli anni ‘90, abbandonatosi ad una vita sfuggitagli di mano a causa del successo, sprofonda nell’alcool e nell’uso delle droghe, perdendosi tra numerose donne di bell’aspetto e nel suo difficile rapporto con la figlia Viò, alla quale stenta persino a mostrare il suo affetto. Prova così a rialzare le sorti della sua vita ingaggiando una ghostwriter che racconti la sua biografia, tentando attraverso questo gesto di recuperare la fama oramai perduta. Ci riuscirà?

Semplicemente Jep

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I falsi miti sulle case editrici

Ovunque nei forum e nei social spicca il pensiero comune di come le case editrici siano corrotte e di quanto tengano in considerazione solo gli autori disposti a pagare somme adeguate per la pubblicazione.

Un mito decisamente da sfatare, in quanto scrivere risulta la prima fonte di guadagno per l’editore. Il primo interesse di quest’ultimo è quello di pubblicare un’opera valida, a volte anche gratuitamente se rappresenta un pilastro essenziale e un rapporto duraturo e redditizio.

Il guadagno per entrambe le parti, sia per quanto concerne l’autore, sia per quanto riguarda l’editore, arriva nel momento in cui l’opera viene apprezzata vendendone una ragguardevole quantità. Non esiste dunque motivo di spennare lo scrittore se lo scopo e la causa risultano decisamente di maggiore importanza. Diffida dunque dalle false opinioni e dai pareri comuni non appurati.

Di solito vengono espressi da soggetti che non sono riusciti nella loro impresa per non essersi posti nel modo giusto e con le accortezze del caso, scaricando la responsabilità al ramo dell’editoria. Un luogo più che comune quando sopraggiunge l’insoddisfazione! Ponendoti invece nel modo adeguato, con il rispetto dei tempi di attesa (data la mole di lavoro degli editori) e con la giusta attenzione ad alcuni dettagli fondamentali come ad esempio non spedire richieste in serie, ma facendo intuire un dato interesse verso una determinata scelta, se l’opera sarà accattivante, la risposta arriverà di certo.

Come scrivere una e-mail corretta all’editore

Come appena accennato, scrivere una buona mail di presentazione è il primo ostacolo da sormontare. Niente paura! Seguendo questo schema otterrai l’attenzione che desideri in quanto autore.

1. Nella voce “oggetto” inserisci una breve descrizione con la tua proposta editoriale per una determinata collana.

2. Nell’introduzione potrai rivolgerti al destinatario, preferibilmente all’editor della collana, inserendo “gentile casa editrice..” o ” spettabile redazione..”

3. Specifica il perché della scelta di quella determinata casa editrice per evidenziare la motivata spedizione del tuo elaborato verso la stessa piuttosto che ad altre. Verrai preso più in considerazione nel momento in cui l’interlocutore si accorgerà del fatto che tu non abbia spedito a caso e in serie a chiunque.

4. Per quanto concerne la tua presentazione e quella dell’opera stessa, potrai riassumere la tua biografia in non più di tre righe e la sintesi del tuo scritto in una quantità pari a circa 600 caratteri.

5. Giunge ora il momento dei saluti e di allegare il tuo operato. Se risulterà di gradimento, entro poche settimane si potrà ricevere la risposta tanto agognata.

Scrivere per il web: le regole utili per piacere ai lettori ed essere scelti dagli editori

Scrivere per il web è decisamente diverso dalla scrittura su cartaceo. Catturare l’interesse è molto più difficile in quanto il lettore risulta molto meno paziente e anche gli editori mirano ad una scelta differente dei propri scrittori.

Internet è una fonte ricca di informazioni sempre diverse e al primo segnale negativo che un articolo ci trasmette, si tende subito a cambiare pagina. Non a caso è stato dimostrato che una bella fetta di visitatori pari al 55% non si trattenga all’interno di un testo per più di 15 secondi se non cattura subito la giusta attenzione, un valore alquanto indicativo per quanto concerne gli interessi e le abitudini dei lettori.

Quindi, se stai pensando di scrivere per il web, nei siti, per i social o più semplicemente per un blog, ti consiglierei di mantenere alta l’attenzione già dalle prime righe dell’articolo.

Vediamo insieme come fare per evitare che venga subito chiuso a favore di un altro o che la lettura sia troppo rapida e approssimativa come accade la maggior parte delle volte.

Devi sapere che solo 2 persone su 10 si trattengono per un tempo esteso in una comprensione più approfondita.

Per garantirti un risultato degno di nota avrai dunque la necessità di prendere in considerazione alcuni particolari strategie.

1. Tanto per avere una visione globale sul metodo di scrittura, ti consiglio di scrivere frasi brevi e dirette, che non siano più lunghe di 30 parole. Evitare di essere prolisso e contorto renderà il concetto molto più comprensibile e scorrevole e dunque più gradevole alla lettura. Agevolare questo passaggio consentirà il primo passo verso il successo, rendendo il contenuto adatto a chiunque. Sì, perché a differenza del lettore appassionato di libri e cultura, il mondo di Internet si popola di ogni sorta di persone alla ricerca di informazioni veloci e d’impatto e quindi si caratterizzerà a volte di gente spesso e volentieri con una cultura non più alta della media.Tenendo conto di ciò evita di introdurre paroloni volti ad aumentare la difficoltà. Pur facendoti sembrare più esperto e sapiente, non è ciò che fa al caso di chi accede al contenuto!

2. Cerca di limitare anche la lunghezza dei paragrafi, in quanto utilizzando una scrittura troppo fitta e connessa, rischierai di appesantire la lettura già a primo impatto. L’occhio predilige spazi e leggerezza. È una regola essenziale per invogliare il lettore a proseguire, conferendogli anche un’idea del testo molto più fresca e scorrevole.

3. Molti lettori cercano un particolare concetto, non essenzialmente presente lungo tutto lo scritto, ma magari limitato solo in un’area circoscritta del tuo operato. Utilizza dunque titoli e sottotitoli che esprimano subito il contenuto dei paragrafi corrispondenti in modo tale da indirizzare subito il lettore al concetto di suo interesse, senza stancarlo con una lunga lista di parole prima di arrivare al dunque. Evidenzia frasi di rilievo che possano conferire importanza ad alcune idee e che agevolino la comprensione riassumendo i tratti principali dello scritto. La medesima funzione viene svolta dall’introduzione degli elenchi puntati e numerati. Anche questo step farà sì che il lettore e l’eventuale editore prediligano il tuo modo di scrivere piuttosto che un altro. Ricorda che sono i piccoli dettagli a fare la grande differenza!

4. Mi raccomando, non dimenticare l’inserimento di qualche immagine qua e là, anche questa appagherà il desiderio visivo del lettore e contribuirà ad alleggerire il testo, rendendo in alcuni casi più chiari alcuni concetti, come ad esempio tabelle e disegni esplicativi.

5. Ultima ma non meno importante raccomandazione, che attribuisce molte volte credibilità ai tuoi contenuti, è il linkaggio di siti che ne confermano la veridicità. Il lettore riuscirà così a prenderti maggiormente sul serio e a fidarsi di te.

Interessare e fidelizzare sono due chiavi fondamentali per la riuscita e per essere notato. Seguendo questo tutorial scrivere sarà più semplice e d’impatto.

Pur non esistendo uno schema universale, alcune regole di base ti consentiranno una maggiore visibilità e una probabilità di riuscita superiore.

Ovviamente non è il caso di demordere al primo tentativo fallito, dal momento che non è sempre possibile piacere a tutti anche quando le opere sembrano indiscutibilmente belle.

Talento, tenacia e determinazione ti condurranno lontano, riuscendo così attraverso lo studio del metodo giusto a essere apprezzato sia dal tuo ipotetico editore, sia dai tuoi lettori, che aspetteranno con impazienza la prossima uscita della tua nuova opera o attenderanno con ansia nuovi argomenti da cui trarre informazioni utili.

Alla prossima guida,

Un abbraccio,

Irinel

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Irinel Panacci, Bucarest, Romania, 10 ottobre 1993. È uno scrittore e ferroviere italiano. Ha pubblicato su Amazon: Semplicemente Jep (2020) e scrive per il suo blog irinelpanacci.it